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Crisi o opportunità per il mondo? PDF Stampa E-mail
Giovedì 21 Maggio 2009 14:33

Non pretendiamo che le cose cambino, se facciamo sempre la stessa cosa.
La crisi è la migliore benedizione che può arrivare a persone e Paesi, perché la crisi porta progressi.
La creatività nasce dalle difficoltà nello stesso modo che il giorno nasce dalla notte oscura.
E' dalla crisi che nasce l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie.
Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato.
Chi attribuisce alla crisi i propri insuccessi e disagi, inibisce il proprio talento e ha più rispetto dei problemi che delle soluzioni. La vera crisi è la crisi dell'incompetenza.
La convenienza delle persone e dei Paesi è di trovare soluzioni e vie d'uscita.
Senza crisi non ci sono sfide, e senza sfida la vita è una routine, una lenta agonia.
Senza crisi non ci sono meriti.
E' dalla crisi che affiora il meglio di ciascuno, poiché senza crisi ogni vento è una carezza.
Parlare della crisi significa promuoverla e non nominarla vuol dire esaltare il conformismo.
Invece di ciò dobbiamo lavorare duro.
Terminiamo definitivamente con l'unica crisi che ci minaccia, cioè la tragedia di non voler lottare per superarla.

Albert Einstein 1955

 

Considerazione:

Queste parole così enunciate dal celeberrimo scienziato, sono la “cruda” immagine della crisi che affligge oggi tutto il nostro pianeta, e come ci è stato insegnato, non è di certo la più grave ne l'unica che vi è stata e che vi sarà.
Esiste un detto “il bisogno aguzza l'ingegno” ed è vero! Quando il benessere impera diamo per scontato una serie infinita di vantaggi che riceviamo, devalorizzando ogni cosa che facciamo.

In un attimo ci accorgiamo che quando il benessere viene meno, o per un motivo o per un altro, ci rendiamo conto che siamo stati accecati proprio dal benessere che ritenevamo una manna, ed iniziamo a dare valore alle cose semplici della vita e talvolta siamo anche più felici, magari di aver fatto un picnic con gli amici piuttosto che aver passato un weed-end in una rinomata località.

Questo fenomeno, la riduzione del benessere acquisito nei secoli, esercita in noi la facoltà di “guardare e vedere” anziché “guardare senza vedere” ; daremo quindi  nuovo valore  alla vita ed a ciò che ci circonda.  Il “vedere”, unito alla voglia di riconquistare i privilegi perduti, fa risvegliare un certo istinto di sopravvivenza, rendendoci  più obiettivi, facendoci focalizzare i problemi per affrontarli, ed è per questo che l'uomo immagina, crea e sviluppa idee proprio in questi momenti, cioè nei momenti di crisi, disseppellendo parte di noi che altrimenti sarebbe certamente rimasta sepolta.


Nel gioco degli scacchi si dice:
La miglior difesa è l'attacco!
Noi diciamo:
Non subiamo la crisi ma aggrediamola! Ne risulteremo vincitori!
Staff Climatizzando.it

 

Commenti

avatar Paolo
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Sono daccordo, importante è guardarsi intorno e ricercare energie e risorse dentro di noi.
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